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Mururoa
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top
mwdaMoruroa, anche trascritto in mwdqmwdgMururoacite-ref-1[1]cite-ref-2[2] e storicamente chiamato mwfwmwgaAopunicite-ref-jps-3-0[3], è uno degli mwhqatolli che formano l'mwhgarcipelago Tuamotu della mwhwPolinesia francese ed è situato nell'mwiaOceano Pacifico. Fra gli anni mwiq1966 e mwig1996 è stato utilizzato dalla mwiwFrancia come sito per mwjatest nucleari insieme al vicino atollo di mwjqFangataufa.
L'atollo mwjwcorallino di Mururoa è la punta di un mwkavulcano estinto che si estende sotto il mwkqlivello del mare fino a una profondità di 3000 metri. Il lento sprofondamento del vulcano, al ritmo di un millimetro all'anno, ha permesso la graduale crescita dei coralli nella zona di acque poco profonde, mentre la cima emersa del vulcano veniva erosa.
All'interno del vulcano, a una profondità di circa 500 metri, sono state negli anni prodotte 138 mwkwesplosioni nucleari. È stato calcolato che ogni esplosione ha creato una sfera di roccia fratturata da 200 a 500 metri di diametro, a seconda dell'energia della bomba; la potenza accumulata dal 1975 a Mururoa corrisponde a 200 bombe del mwlatipo di Hiroshima.
Contents
• Note
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Esperimenti nucleari a Mururoa
Nel trentennio che andò dal mwmq1966 al mwmg1996, la mwmwFrancia realizzò nei suoi territori polinesiani 179 mwnaesperimenti nucleari, di cui 41 atmosferici e 138 sotterranei.
Descrizione degli eventi
L'atollo di Mururoa e quello vicino di mwnwFangataufa furono per un trentennio il teatro di esperimenti nucleari francesi. Venne ufficialmente designato come sito per test nucleari dalla mwoaFrancia il 21 settembre mwoq1962 con la costruzione di numerose infrastrutture iniziata nel maggio mwog1963. L'atollo di mwowHao, situato a circa 450 chilometri a nord-est di Mururoa fu invece scelto come base di supporto per i test nucleari e per altre operazioni ad essi correlate.
Il primo test, al quale fu dato nome in codice Aldebaran, avvenne il 2 luglio mwpq1966 quando venne fatta esplodere una bomba nucleare di 30 mwpgchilotoni, più potente della bomba all'uranio che sconvolse Hiroshima. Due anni dopo, nel mwpw1968 fu la volta di una mwqabomba H con potenza di mille chilotoni. Nel mwqq1974 la mwqgFrancia, a seguito di pesanti pressioni internazionali abbandonò i test atmosferici che avevano caratterizzato il primo ventennio di esperimenti e iniziò quelli sotterranei trivellando il terreno dell'atollo e facendo detonare il materiale nucleare. Tale pratica creò molte polemiche per il timore diffuso che le radiazioni intrappolate nel sottosuolo potessero fuoriuscire contaminando il sottostante oceano e gli atolli vicini.
Un primo stop a questa pratica fu dato nel mwra1992 da mwrqFrançois Mitterrand, il quale decise una moratoria sugli esperimenti, ma nel giugno mwrg1995, soltanto un mese dopo il suo arrivo all'mwrwEliseo, il presidente francese mwsaJacques Chirac annunciò la ripresa degli esperimenti per consentire alla nazione francese di mettere a punto la tecnica della simulazione. La decisione di Chirac suscitò reazioni durissime nell'area del Pacifico e anche nel resto del mondo. Fu soprattutto in mwsqItalia che nacquero accese polemiche, a seguito delle quali Chirac decise di annullare il vertice bilaterale in programma a mwsgNapoli in quel periodo. Nel mwsw1996, dopo aver eseguito sei test degli otto previsti, il presidente francese Chirac annunciò la fine della campagna e appose la sua firma sul mwtaTrattato internazionale che vieta i test nucleari.
Conseguenze
Circa un decennio dopo la fine degli esperimenti nucleari, un gruppo di ricercatori francesi dell'Istituto nazionale della Sanità e della Ricerca medica (Inserm) francese, capeggiati da uno dei suoi direttori, Florent de Vathaire, assicurò di aver stabilito, attraverso una ricerca compiuta su 239 casi di mwvqtumore, un forte legame fra le ricadute dovute agli esperimenti nucleari realizzati dalla mwvgFrancia e il rischio di un cancro alla mwvwtiroide nella zona dell'atollo polinesiano. Il numero di tumori direttamente riconducibili agli esperimenti venne stabilito in una decina di casi, cifra elevata se registrata nel contesto abitativo di un atollo.cite-ref-5[5]
A seguito di questo studio compiuto da un organismo ufficiale francese, l'Aven, una delle associazioni che si batte da anni per il riconoscimento dei danni alla salute umana provocati dagli esperimenti, ha dichiarato che tale studio rende ancor più insopportabile la tesi del ministero della Difesa francese e del governo su quelli che hanno sempre definito "esperimenti puliti" e intollerabile il ricorso sistematico in appello contro le decisioni dei tribunali che indennizzano le vittime.
Secondo l'organizzazione Aven, inoltre, la mwxgFrancia è uno degli ultimi paesi al mondo a riconoscere la nocività degli esperimenti nucleari, a differenza ad esempio degli mwxwStati Uniti, dove la legislazione riconosce, dal mwya1988, 31 tipi di malattie fra cui 25 cancri, che possono essere provocati dagli esperimenti su persone presenti in un raggio di 700 chilometri attorno al punto zero. La ricerca riaprì le polemiche anche in paesi limitrofi come l'mwyqAustralia e la mwygNuova Zelanda, da sempre contrari agli esperimenti francesi.
Una seconda organizzazione, Moruroa e Tatou, preparò un fascicolo da consegnare al ministro dei territori d'oltremare francese. Alcuni dati della ricerca evidenziarono che fra la popolazione di Tureia, l'atollo più vicino a Mururoa, dal 1999 furono registrati 7 decessi causati da tumore su 120 abitanti. L'incidenza dei morti per cancro fra la popolazione venne stabilita intorno al 34%, contro il 17% a livello nazionale.
Nonostante il governo francese abbia dichiarato che la zona della Polinesia francese è priva di ogni rischio ambientale e di inquinamento da radiazioni, l'accesso all'atollo è vietato da forze militari. Attualmente Mururoa si presenta desertica e pattugliata da navi militari, con all'interno un aeroporto costato 40 milioni di franchi.
Citazioni
• Le radiazioni del sito di Mururoa vengono citate nel libro mwagThe Whale Rider di Witi Ihimaera, quando il leader delle balene è preoccupato di condurre il branco in quelle acque a causa delle modificazioni genetiche che le radiazioni rilasciate potrebbero provocare nei neonati.
• Una canzone del gruppo punk italiano mwcwDerozer s'intitola mwdaMururoa, riferendosi proprio all'atollo.
• La canzone natalizia del 1995 mwdgmwdwChristmas with the Yours del gruppo mweaElio e le storie tese riporta le due frasi «Don't throw atomic bombs, because it's Christmas time!» e «Monsieur Chirac, garde la bombe chez toi».cite-ref-6[6]
• Il cantautore mwfgRaf la cita nella sua canzone mwfwSalta più alto del 2006 «Salta Mururoa a 50 anni da Hiroshima»
• Il rapper italiano mwgqKaos, cita Mururoa nella canzone mwggI Messaggeri pt.1 contenuta nell'album di mwgwNeffa, mwhamwhqNeffa & i messaggeri della dopa: «Esplodo come a Mururoa».
• Nel CD del 1996 mwhwmwiaAstronotus dei mwiqKarma la prima traccia si intitola mwigMururoa.
• La pianista e compositrice italiana mwjaAlessandra Celletti ha pubblicato nel 1997 il cd mwjqOverground come forma di protesta contro gli esperimenti nucleari su Mururoa. Nel retro di copertina dichiara: «L’idea di Overground mi è nata dai ripetuti esperimenti nucleari su Mururoa. Il fatto che mi è sembrato assurdo, a parte l’assurdità della bomba atomica in sé, a parte Hiroshima e Nagasaki, a parte Černobyl', a parte tutto ciò che non ci è concesso di sapere, è stato considerare un'isola del Pacifico, lontana migliaia di chilometri, una proprietà privata di cui poter tranquillamente abusare».
• Il rapper italiano Mistaman cita l'atollo nella canzone mwjwM.I.S.T.A.M.A.N.
• Il rapper italiano Marracash recita testualmente «Ora ho una label, man, e un super roster, Mururoa, il tuo eroe cade dal poster» nella canzone mwkqStatus.
• Il volume mwkwPubblicità Magari, edito da Comix (1996), cita ironicamente gli esperimenti nucleari francesi a Mururoa.
Note
cite-note-22. ↑ mwngLe Petit Larousse 2008, éd. Larousse, Paris ISBN 978-2-03-582503-2 p.1542
cite-note-jps-33. ↑ mwpamwpqNames of the Paumotu Islands, with the Old Names So Far As They Are Known mwpgArchiviatomwpw il 10 febbraio 2012 in mwqaInternet Archivemwqq. par J.L. Young dans mwqwThe Journal of the Polynesian Society, Volume 8, No. 4, December 1899, p.264-8
cite-note-44. ↑ mwsaSara Gandolfi, mwsqmwsgMururoa vent’anni dopo l’ultima atomica: «La Francia deve indennizzare le vittime», su mwswcorriere.it, 22 febbraio 2016.
cite-note-55. ↑ mwtwmwuamwuqPolinesia, a Mururoa il cimitero nucleare francese, su mwugrepubblica.it, la Repubblica.it, 4 agosto 2006. mwuwURL consultato il 30 maggio 2011.
cite-note-66. ↑ mwvwmwwamwwqChristmas with the yours | Elio e le Storie Tese, su mwwgelioelestorietese.it. mwwwURL consultato il 18 dicembre 2019.
Voci correlate
• mwxwAtollo di Bikini - Atollo teatro fra il mwya1946 e il mwyq1958 di esperimenti nucleari americani.
• mwywisola Christmas (Kiribati) - Atollo usato da inglesi e americani per test nucleari.
• mwzqNovaja Zemlja - Isola artica sede di numerosi test nucleari sovietici.
• mwzwAtollo Johnston poligono nucleare USA dismesso
• mw0qRunit poligono nucleare USA dismesso
• mw0wPoligono nucleare di Punggye-ri usato dalla Corea del Nord per il suo programma nucleare, attivo al 2020
• mw1qFangataufa Atollo usato dai francesi per test nucleari a 45 km da Mururoa
• mw1wReggane - Poligono nucleare francese.
• mw2qLop Nor - Poligono nucleare cinese.
• mw2wPoligono nucleare di Semipalatinsk sovietico, poi russo, chiuso nel 1991
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Mururoa
Collegamenti esterni
• mw4a(EN) Arcipelago delle Tuamotu - Mururoa, su oceandots.com.
• mw4g(EN) ATSE Focus - Le conseguenze dei test nucleari sotterranei nella Polinesia francese, su atse.org.au. URL consultato il 1º maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 22 settembre 2007).
• mw5a(EN) Intervista di un network australiano ad alcuni scienziati nucleari riguardo Mururoa, su abc.net.au. URL consultato il 1º maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2007).
• mw5g(EN) Il programma nucleare francese, su atomicforum.org.
• mw6a(EN) Mururoa Veterans, su mururoavet.com. URL consultato il 1º maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2011).
• mw6gMururoa su Google Maps, su maps.google.it.